martedì 12 settembre 2017

TRANSLOVENIJA EXPRESS #8 Apače – Kidricevo - Ptuj – Cezanjevci (Ljutomer)

Apače – Kidricevo – Hajdina Ptuj – Podvinci – Dornava – Sveti Tomaz – Cezanjevci (Ljutomer)





km 47,5 384 d+ 8h 38' 

sole senza vento, temperatura alta, pioggia nel tardo pomeriggio.


L'ottava tappa della traversata della Slovenia inizia nel territorio della antica Stiria (Stajerska). Zona ad antica vocazione agricola sulla pianura alluvionale del fiume Drava, poi industriale, con l'estrazione della bauxite e la sua lavorazione in alluminio nel polo industriale della Talum nell'abitato di Kidricevo (antica Strnisce) (km 6), conosciuta per il cimitero militare della prima guerra mondiale ed il campo di concentramento per prigionieri tedeschi ed austriaci della seconda guerra.

Boris Kidric, personaggio politico a cui dedicato la città di Kidricevo  
Talum Alluminja, importante poo industriale della Slovenia
Il cimitero Militare di Strnisce (Kidricevo)
Partendo dal sobborgo di Apace, questa è la prima tappa, in cui è possibile fare rifornimenti nelle botteghe, mercati e supermercati. Con una piccola deviazione è possibile visitare i templi mitraici di Zgornja Hajdina e arrivare alla più antica città slovena: Ptuj (Poetovium km 14), adagiata sul fiume Drava che si allarga in una sorta di lago e la fa vagamente assomigliare a Mantova, famosa per il castello medievale, le rovine romane e le terme moderne.

Ptuj dal ponte pedonale sulla Drava
Resti romani dei mitrei a Ptuj

Dolce a base di farina di grano saraceno (ajdova gibanica)
Sosta obbligatoria per assaggiare la ajdova gibanica (pasticcio dolce di ricotta e farina di grano saraceno). Superato il fiume si prosegue sulla strada 229 in direzione Dornava, attraversando l'abitato rurale di Podvinci (km 21). Qui è possibile tagliare su una bella strada di campagna che attraversa i le grandi coltivazioni di luppolo per la birra. 

Villa asburgica a Dornava
Campi di luppolo
Da Dornava (Km 25), utile per i rifornimenti, si entra nel Chianti sloveno, il Prekmurje e dalla pianura si passa a dolci collinette disabitate tra boschi di latifoglie e campi di granturco. 
Boschi del Prekmurje 
A Polenci (Km 32,5 – 330 slm) si può trovare un bar aperto per acquistare acqua. Si riperde quindi quota e si risale poi fino a Sveti Tomaz (San Tommaso, km 40 - 330 slm).

Nel Chianti sloveno
 Gli ultimi 7 km sono un continuo saliscendi tra minuscoli abitati vinicoli, vigne e boschetti fino a Cezanjevci (km 47,5), dove consiglio ai trappers di alleggiare all'Apartment Tent Silva, dove con 26€ ho affittato un cottage in legno con cena a base di una specie di gulash e abbondante colazione tradizionale. 

Apartment Tent Silva
Piatto vegano: il bogracs, fatto con 5 tipi diversi di carne, simile al gulasch  (l'Ungheria è a 35 km)
I proprietari, una coppia di distinti signori sono dei forti camminatori e capiscono le esigenze del viaggiatore a piedi. Siamo a 3 km da Ljutomer, capoluogo della zona.

I proprietari del campeggio hanno attraversato la Slovenia anni fa, da casa loro fino a Pirano-Capodistria

Tappa mediamente lunga ma con poche difficoltà altimetriche. I paesaggi, rilassanti e isolati possono diventare però infuocati se affrontati nel clima estivo continentale. Attenzione quindi alle scorte di acqua.

lunedì 14 agosto 2017

TRANSLOVENIJA EXPRESS 2017 : l'equipaggiamento

La traversata della Slovenia è stata compiuta in semiautonomi a ed in solitaria (ad eccezione dei primi 13 km della prima tappa).
Rifornimenti in supermarket e negozi mentre i  pernottamenti in ostelli, case private, locande, piccoli hotel.
Le comunicazioni e le prenotazioni sono state effettuate grazie ad una Tourist Sim acquistata in ostello (15 € - 10 gb di dati). 

I PRIMI CHILOMETRI SONO SERVITI PER OTTIMIZZARE LA SISTEMAZIONE DEL CARICO , GIA' COLLAUDATO IN ALCUNE USCITE DI ALLENAMENTO

CARICO TOTALE 8,5 KG CON ACQUA E VIVERI
Tutto il materiale è stato trasportato a spalla per le prime 7 tappe. Al termine della settima tappa, parte del carico è stato depositato a casa di mio zio con alleggerimento di circa 2,5 kg.

NB HIERRO 2 E COMPRESPORT ABBASSATI (NOTARE LA DILATAZIONE VENOSA)
Con carico alleggerito sono state percorse le ultime due tappe, in modo più agevole.

CON IL CARICO ALLEGGERITO
Pur essendo un'escursione tardo primaverile, la variabilità del clima continentale mi ha obbligato a portare anche indumenti da mezza stagione, con aumento di peso e volume.
La corsa comincia a diventare difficoltosa quando il peso del carico, anche se distribuito e ben saldo, supera il 10 % circa del peso corporeo. Intorno al 6-8% la corsa è ancora piuttosto fluida.

Equipaggiamento completo: 7,5 kg escluso acqua e viveri comprati sul posto

Trasporto e buffetteria

-Zaino Modan 38 litri da alpinismo
-Modulo sacca pettorale Raidlight da 3 litri con 2 portaborracce per riporre cibo e materiale di pronto uso
-Portaoggetti stagno dimensione borraccia
-Sacca stagna per vestiti
-Sacchi di nylon
-Coprizaino impermeabile (McKinley), giallo ad alta visibilità
-Borraccia con tappo a vite da 0,6 litri
-1 bastone telescopico Camp Xenon
-Lampada frontale leggera Petzl Tikka

Ai piedi: materiale già ampiamente collaudato

-Scarpe NB Hierro 2.0 (prototipo da test con 400 km già percorsi)
-Scarpe Vivobarefoot minimaliste per la sera (circa 400 g.)
-Ciabatte infradito di sughero (più leggera)
-Solette Noene ultrasottili, sotto la soletta della scarpa

Abbigliamento running: notare la prevalenza del bianco per riflettere meglio il sole e abbassare a
la temperatura corporea, oltre che per migliorare la visibilità sulle strade.

2 maglie da ciclismo bianche con tasche posteriori in cui sono stati posizionati fogli di materiale a cellule chiuse ricavato da un tappetino da palestra per migliorare il comfort nell'appoggio dello zaino
2 paia di calzini tecnici per running alla caviglia
1 paio di gambali Compresport bianchi
1 paio di pantaloncini NB running con mutanda interna
1 paio di manicotti da ciclismo bianchi non a compressione
1 cappellino tecnico con visiera bianco in poliestere
1 tubo paracollo bianco leggero
1-Giacca antivento Camp rapida da scialpinismo con cappuccio, ultracompatta, indossabile senza togliersi lo zaino
1 Poncho Ferrino con spazio zaino
1 paio occhiali da sole fascianti
1 guanto leggero running nero
1 paio di ghette antiacqua
Garmin Forerunner 920 xt con fascia cardio running

Abbigliamento civile per il trasferimento e la sera/notte

1 paio di pantaloni estivi tecnici lungo/corto (Columbia)
1 mutanda tecnica in poliestere (lavata la mattina e lasciata asciugare sullo zaino)
1 paio di calzini leggeri di cotone
1 pile leggero con cerniera al collo
1 Buff paracollo multiuso
1 maglia leggera in poliestere
1 guanto pile (soffro di sindrome di Reynaud)
1 Giacca goretex con cappuccio Salewa (solo guscio)

Toilette e pronto soccorso

sacchetto nylon contenitore
Crema solare PF 30 in confezione da 150 ml. per viso e ginocchia (uniche parti scoperte)
spazzolino con manico pieghevole
dentifricio pesato per 15 giorni
Lente a contatto + 1 di ricambio
Liquido di pulizia pesato per 15 giorni
15 strappi di filo interdentale (in sacchettino di nylon sigillato)
Saponetta da hotel in contenitore sigillato (se ne può fare a meno, negli hotel si trova sempre)
3 capsule per ciascuno dei farmaci usati e collaudati: antiinfiammatorio, antipiretico, antidolorifico, antidiarroico, antispasmodico intestinale, cortisone, antiallergico.
10 capsule di vitamina E , 20 g. di Vitamina C (antiossidanti)
70 g. di aminoacidi ramificati in polvere per il recupero muscolare
10 g. crema di arnica per massaggio
50 g. di sali minerali
4 gel di carboidrati e caffeina da 50 g.(Myprotein)
2 barrete energetiche di emergenza da 80 g. (Myprotein)
Coltello multiuso in alluminio, alla cintura
Garza, benda, cerotti, 100 ml acqua ossigenata.
6 Compeed antivesciche
1 ago ipodermico
Succhiaveleno (per api e vipere)
Mezzo rotolo di carta igienica senza cartone
Lametta da barba per incidere

Varie
Telefono cellulare Iphone 5 con cuffie, navigatore caricato nelle applicazioni guida scannerizzaata
2 carte topografiche Kompass con busta di nylon
Piccolo lettore mp3 a ministilo
Minikit cucito
Accendino
Denaro contante diviso in tre posti diversi
Carta di credito
Patente, tessera sanitaria e carta d'Identità.

martedì 8 agosto 2017

TRANSLOVENIJA EXPRESS #7 Smarje Pri Jelsah – Rogaška Slatina – Apače (Ptuj) km 43,4 686 d+



km 43,4 686 d+ 9h 57'    9h 57'




Simona Silec, la mia ospite ha preparato un colazione mista: tradizionale slovena con i salumi e le uova locali e biologica, con yoghurt e frutta fresca e secca. Pago 26€ e mi pare di aver rubato.

Da Smarje Pri Jelsah, sotto un bel sole, riprendo la strada principale n.107 sul lato sinistro della carreggiata e con qualche leggero saliscendi, i camionisti molto cortesi che rallentano e mi fanno spazio, raggiungo la Montecatini slovena: Rogaška Slatina (km 12). 
Città curata maniacalmente, con giardini all'italiana e fontane nelle pubbliche piazze. Atmosfera rilassata tra le caffetterie di lusso del centro. Mi siedo nel dehors sulla piazza principale e con 4€ degusto una cioccolata con panna e mezzo litro di Donat MG, acqua minerale termale con il più alto contenuto di magnesio al mondo (1000 mg /litro), ottima per gli sportivi, da prendere con cautela se si è sedentari per l'eccessivo deposito minerale.

La catena collinare del Plešivec mi separa dalle pianure coltivate della Stajerska (antica Stiria).
Il superamento di queste colline può essere complesso e consiglio di non seguire lil mio percorso anche a costo di allungare di 3 o più chilometri.

Pertanto, lasciata Rogaška Slatina, occorre proseguire in direzione Cerovec e quindi Zgornie Secovo lungo la strada asfalta, iniziando a salire lentamente. Qui i vari navigatori potrebbero convincervi a seguire una bella strada sterrata nel bosco, vicino ad un ruscello che però terminerà dopo alcuni chilometri presso una casa abitata e da lì sarà impossibile proseguire lungo il sentiero perchè abbandonato ed incolto (probabilmente i proprietari delle varie piccole fattorie non gradivano passaggi nelle loro proprietà e hanno evitato di pulire le tracce in modo da dissuadere gli sconosciuti). Nella ricerca del percorso, perdendomi in vicoli ciechi ho perso almeno 2 ore (ma vedendo la cima del colle ed il panorama), pertanto a Zgornje, conviene seguire l'asfaltata, sebbene stretta cercando di salire fino in cima al colle oppure dirigendosi verso Strmec pri Sv. Florjanu e da lì proseguire sulla strada principale n 432 fino a Stoperce (km 27).

ATTENZIONE A NON SEGUIRE LA TRACCIA ROSSA MA LA STRADA ASFALTATA
La 432 passa attraverso belle vallate ombreggiate, con un torrente che scorre spesso al lato della strada e nonostante sia una principale, è scarsamente frequentata, permettendo di camminare e correre agevolmente. In tutto questo pezzo potrebbero non esserci rifornimenti, pertanto occorre avere scorta di acqua e cibo. A Stoperce c'è solo un bar con bevande mentre, per la parte solida, il primo Mercator è a Breg (km 34) all'uscita della valle.
Un chilometro facile fino a Majsperk (km 35, 280 slm) e da qui inizia una breve e facile salita che conduce sulle colline di Halože a 360 slm dove per un km si prosegue sul un altipiano panoramico fino al santuario nazionale sloveno di Ptujska Gora, meta di pellegrinaggi alla Madonna protettrice col mantello, statua del 14° secolo.
Questo potrebbe essere luogo di sosta per la notte, cercando su Air b 'n b.
La pianura alluvionale del fiume Drava (Dravskem Polju) si stende ai miei piedi.
Da qui viene una parte del mio sangue. Riconosco il profilo della fabbrica Tovarna Talum, dove si estrae, raffina e lavora bauxite ed alluminio, nel quale lavorava mio nonno.
Breve discesa e attraverso l'ultimo paese: Lovrenc na Dravskem Polju (km 40), nel comune di Kidricevo.
A questo punto lascio la strada e proseguo a naso, al tramonto, in mezzo ai campi di grano fino al sobborgo di Apače (km 43), dove vivono i miei zii.
Qui è presente solo una trattoria.
Per pernottare in zona vi sono alcuni B'n b e case private a Kidricevo, Zgornja Hajdina (a 2/3 km) o a Ptuj (5km).

COLAZIONE DA SIMONA SILEC

ROGASKA SLATINA


LE TERME MONUMENTALI 
IL PROFILO DI DONACKA GORA, OLTRE IL CONFINE CROATO, DOPO ROGASKA
LA BELLISIMA STRADA A FONDO CIECO VERSO SVETI FLORIANU
ATTRAVERSANDO PRATI SCOSCESI CON ERBA ALTA E CANI DA GUARDIA
CASA TIPICA ABBANDONATA A BREG IN STILE ASBURGICO
PTUJSKA GORA, IL SANTUARIO
LA MADONNA COL MANTELLO A PTUJSKA GORA

LE PIANURE ALLUVIONALI DELLA STIRIA SUL FIUME DRAVA
ARRIVO AD  APACE