lunedì 22 agosto 2016

MERCURIALIS TRIATHLON TRAINING 20 AGOSTO 2016 - PORTO SPIAGGIA , LIDO DI CAMAIORE















Bell'esperimento sportivo, sabato mattina 20 Agosto.

Un allenamento di triathlon completo che ha coinvolto persone di squadre diverse del territorio versiliese, sulla scia dei ben noti Illegal Triathlon di Angeli Aldo.

Un modo per condividere la passione per lo sport e fare il check su un percorso molto simile al prossimo Triathlon Sprint di Viareggio.

Grazie alla collaborazione del mio atleta e amico Riccardo Castagnola, maestro di Windsurf presso il Porto Spiaggia di Lido di Camaiore e triathleta della prima ora a Viareggio, è stato possibile correre uno Sprint in simulazione gara, con di boa in mare, zona cambio custodita, deposito borse e servizi igienici a costo 0.

Fondamentale l'aiuto logistico del mio amico e consigliere di Mercurialis Polisport ASD Angelo del Pistoia.

Percorso a nuoto, multilap di 750 m. - 20 km in bicicletta tra Lido, Camaiore e Pietrasanta e infine 5 km a corsa, multilap sulla passeggiata di Lido di Camaiore.

Presenti atleti del Versilia Sport Triathlon, ETT, La Fenice, Triathlon Forte dei Marmi e le Meraviglie, oltre a "esordienti" che hanno potuto provare le sensazioni della triplice disciplina.

https://www.strava.com/activities/682803867

mercoledì 27 aprile 2016

AFFRONTARE L'EROICA (PRIMAVERA), CICLOTURISTICA D'EPOCA - BUONCONVENTO, 1 MAGGIO 2016

RIPORTO UN ARTICOLO DEL 2011 , IN OCCASIONE DELL' "EROICA PRIMAVERA" DEL 1 MAGGIO 2016.

ESSO E' RIFERITO ALL'EROICA CLASSICA DI INIZIO OTTOBRE MA I CONSIGLI POSSONO ESSERE VALIDI ANCHE PER L'EDIZIONE PRIMAVERILE CHE PARTE DA BUONCONVENTO.

Cimentarsi ne l'Eroica non è una cosa da prendere sottogamba. I percorsi corti: 35 e 78 km, sono abbastanza accessibili anche al ciclista della domenica mattina ma il medio (135km ) e il lungo (205 km abbondanti...) richiedono alcune accortezze al fine di evitare che la bella domenica nel Chianti si trasformi in un incubo a 2 ruote.

1- Bisogna essere allenati: per chi parte da zero sono necessari almeno 6 mesi di bicicletta regolare e più intensa negli ultimi 2 mesi. Per chi pedala regolarmente suggerisco almeno 2-3 uscite sopra i 150 km nell'ultimo mese.

CURATE IL MEZZO MECCANICO




2-Non improvvisate la scelta del mezzo: spendete qualcosa per metterlo a punto (tubolari, fili dei freni e del cambio, raggi) e cercate di usare una bici che si avvicini alle vostre misure ottimali. Si può partecipare solo con telai vintage anteriori al 1987, fili esterni, cambio al tubo obliquo e gabbiette ai pedali.

3-Allenatevi con la bici che userete almeno 20 giorni prima per poter prendere confidenza sia nella guida che nell'uso dei rapporti (salire con un 42 -22 non è come con un 34-26).

4- Provate la bici sullo sterrato: frenare a 40 km/h sul ghiaino con un tubolare da 22 non è semplicissimo. E' tutto un altro stile di guida e di pedalata, ad esempio in salite abbastanza ripide si deve rimanere seduti per non far slittare la ruota posteriore. Inoltre, l' abitudine al pedale con lo sgancio rapido può giocare qualche scherzo se i piedi sono fermi dentro le gabbiette...

5-Cercate abbigliamento che vi piaccia ma che sia anche funzionale: se la maglia Molteni del nonno vi sta 3 misure stretta, cercatene un altra! Sotto l'abbigliamento vintage mettetevi quello tecnico (ad esempio un vecchio paio di pantaloncini tagliati a mezza coscia, perfetti sotto il pantaloncino di lana). Non trascurate i guanti e il casco: se non avete quello in cuoio, usate quello moderno perché ho visto gente sfracellarsi di faccia sulle pietre.

6- Pensate a quello che vi può servire durante il giorno (sul lungo considerate almeno 8-9 ore): pompa, 2-3 ricambi gomma, gonfia e ripara, telefonino, soldi, documenti, impermeabile, luce anteriore e posteriore che è obbligatoria fino alle ore 6:50 del mattino e se arrivate a notte, attrezzi per riparazioni che avrete già provato a casa, manicotti e gambali.

7-Provate per tempo anche la collocazione del materiale: di solito forniscono una borsetta di tela che è inutilizzabile. Qualche esempio: borsetta attrezzi sotto la sella o sotto la canna, 1 tubolare sotto la sella, 1 o 2 tubolari a tracolla, messi bene. In tasca posteriore: vestiario, cibo, telefono e soldi. All'occorrenza usate un marsupio medio messo al contrario. Borraccia al telaio e al manubrio. Fate bene il conto di cosa pensate di usare, il resto vi impaccerà e basta. Ad ogni rifornimento dovete timbrare il cartellino che è preferibile avvolgere in una busta impermeabile per evitare che si possa rovinare con la pioggia o le pozzanghere.

TERRA DI SIENA SUL TELAIO NON VINTAGE

8-Cercate di arrivare per tempo: per i percorsi lunghi la partenza, alla francese, è dalle 5 alle 7, quindi se dovete parcheggiare, ritirare il numero, montare la bici, andare alla partenza e firmare considerate di essere sul posto almeno con un'ora di anticipo.

9- Partite piano e continuate regolari: il percorso è lungo e dopo 20 km c'è il dislivello maggiore, il Castello di Brolio, non particolarmente duro ma da affrontare quasi a freddo e spesso prima che ci sia luce. Dosate lo sforzo senza farsi prendere dalla foga, procedendo in gruppo se possibile. Rallentate se sentite che state forzando: vincere vuol dire arrivare in fondo.

10-Non forzate il mezzo meccanico: sono oggetti con molti anni sulla strada e non possono garantirvi da rotture se andate a 50 km/h sulle buche negli sterrati. Nel 2010 ho visto un grave incidente a causa della rottura della pipa del manubrio su una brutta discesa.

11-Fate attenzione alle scarrettature delle strade bianche: a causa di pioggia e vento si formano delle fossette regolari e perpendicolari al senso di marcia nel centro della carreggiata. Per evitarle occorre stare sui bordi, facendo attenzione a non finire nei fossetti o nei dirupi. Prese in velocità, in discesa possono essere pericolosissime.

12- Mangiate e bevete regolarmente: anche se non si spinge al limite la crisi di fame e la disidratazione sono rischi da evitare se si vuole arrivare con il sorriso sulle labbra. Evitate anche di ingolfarvi ai rifornimenti che propongono le specialità locali. Nel dubbio lasciate perdere la frittata con le cipolle ed il terzo bicchiere di vino!

A BUONCONVENTO

13- Approfittate per godere del paesaggio, del silenzio, dei colori dell'autunno e della bellezza delle maglie e delle bici d'epoca. Parlate con chi sta affrontando con voi l'esperienza: sono persone che amano veramente il ciclismo e la bicicletta e non dovrebbero essere come i "finti professionisti" che si incontrano in certe granfondo e che vi insultano nella volata per arrivare trecentesimi!

14- Ricordate che l'importante è arrivare in fondo con il sorriso. Avete tempo fino alle 20 per completare i percorsi lunghi, fino alle 16 per quello da 75 km.

15- Sul percorso non sono previsti recuperi, anche se da alcuni anni si sono organizzati dei camioncini che per diversi euro, portano a destinazione chi viene abbandonato dalle forze o dal mezzo meccanico. Il cellulare in questo caso è molto utile...

Solo nel tratto finale del percorso lungo, da Pianella a Gaiole, a volte passa un camion dell'organizzazion a controllare che nel bosco di notte, qualche sfortunato o impreparato randonneur venga divorato dai cinghiali (come stava per accadere al bergamasco anni fa)

martedì 2 febbraio 2016

PODISMO: PARTIRE "PIANO" E ARRIVARE "FORTE" NELLE GARE IN PIANURA

L' errore tecnico più comune per il podista amatore, con poca esperienza, è la sopravvalutazione delle proprie possibilità in gara, sopratutto se la gara è corta.

Questo porta a condotte dei ritmi gara poco produttive, nelle quali gran parte del potenziale viene disperso nel recuperare ritmi di partenza troppo "ambiziosi".

Lo sport di resistenza è sopratutto sport di regolarità come ci insegna la fisiologia.
Un "debito lattacido" contratto nel primo chilometro di gara (e bastano pochi secondi/Km di differenza dal proprio ritmo ideale, provato nei test in allenamento), compromette tutta la gara.

Ecco un esempio di condotta "suicida" di un atleta che ha terminato 10000 metri in 41'10'' (4'07''/KM) che avrebbe senza difficoltà terminato in 40', impostando il proprio ritmo a 4/Km sin dal primo km.

ANDAMENTO DI UNA GARA DI 10000 METRI CHIUSA IN 41'10'' DI UN ATLETA CHE POTENZIALMENTE VALE 40'
I test di valutazione inseriti nella programmazione, oltre all'onesta conoscenza di se', permettono di stabilire con esattezza il tempo massimo a cui aspirare in una competizione standard in piano (questo discorso non può valere nei percorsi misti o montani.

Un esempio di condotta di gara corretta: l'atleta ha ottenuto il tempo sui 10000 di 38'43'' (circa 3'52/km).


UN ANDAMENTO DI GARA IDEALE PER UN PODISTA  AMATORE
In questo caso non c'è differenza tra i tempi dei primi e degli ultimi km. Ciò che cambia è lo sforzo sostenuto per mantenere il ritmo costante: ovviamente maggiore negli ultimi km fino a massimale nell'ultimo, con un andamento crescente della frequenza cardiaca.