domenica 2 febbraio 2014

COME MOSER HA BATTUTO IL RECORD DELL'ORA DI MERCX.

I tracciati di confronto tra le velocità dei due record, giro per giro.
in alto la velocità assoluta, in basso le velocità medie.
POCHI GIORNI FA, IL 19 GENNAIO, RICORREVA IL 30° ANNIVERSARIO DEL RECORD DELL'ORA DI FRANCESCO MOSER.
IL TENTATIVO, PIENAMENTE RIUSCITO, E' STATO IL FRUTTO DI UNA PROGRAMMAZIONE SCIENTIFICA NATA DALLA COLLABORAZIONE DI ALCUNI ATENEI ITALIANI.

A PARTE L'INNOVAZIONE TECNOLOGICA DELLA BICICLETTA ASIMMETRICA, CON RUOTE LENTICOLARI, C'E' UN DETTAGLIO EVIDENTE NELL'ANDAMENTO DI GARA CHE E' IMPORTANTE FAR NOTARE.

CONFRONTANDO I DUE GRAFICI IN BASSO (LE MEDIE), SI NOTA COME MERCKX ABBIA RAGGIUNTO LA VELOCITÀ DI PICCO IN MODO MOLTO RAPIDO E POI ABBIA AVUTO UN CALO ALTRETTANTO RAPIDO, UN PICCOLO PLATEAU E POI UN ULTERIORE CEDIMENTO FINO A STABILIZZARSI SULLA VELOCITÀ MEDIA.

MOSER INVECE, PROBABILMENTE SU CONSIGLIO DI ENRICO ARCELLI, HA OPTATO PER UNA PARTENZA PIU' MORBIDA, CHE GLI HA FATTO RAGGIUNGERE LA VELOCITÀ DI PICCO PIU' LENTAMENTE PER POI CONTINUARE REGOLARE FINO AL TRAGUARDO SENZA PARTICOLARI DEFLESSIONI.

SPIEGAZIONE: EDDY MERCKX, PROBABILMENTE, E' ENTRATO IN SQUILIBRIO LATTACIDEMICO NEI PRIMI GIRI, SQUILIBRIO CHE NON E' RIUSCITO A COLMARE SE NON RALLENTANDO INTORNO AL 30° GIRO. RISTABILITO L'EQUILIBRIO HA POI PROSEGUITO IN SOGLIA ANAEROBICA MA CON L'ACCUMULO DI STANCHEZZA DOVUTO AL CAMBIO DI RITMO.
FRANCESCO MOSER, AL CONTRARIO, AVENDO LAVORATO CON IL CARDIOFREQUENZIMETRO  IN ALLENAMENTO, SAPEVA BENISSIMO QUAL' ERA IL LIMITE DI FREQUENZA  DA NON OLTREPASSARE, PUR RIMANENDOVI VICINO. NON AVENDO PAGATO LO SFORZO INIZIALE HA MANTENUTO UNA VELOCITÀ MEDIA COSTANTEMENTE PIU' ALTA.

CONSIDERAZIONI: LE PRESTAZIONI DI RESISTENZA SONO PRESTAZIONI DIRETTAMENTE LEGATE ALLA REGOLARITÀ : OGNI VARIAZIONE, IN TERMODINAMICA, COMPORTA UN DISPENDIO ENERGETICO, ANDANDO A DIMINUIRE L'EFFICENZA DEL SISTEMA.
SI CONSIGLIA QUINDI, ANCHE NELLE GARE PODISTICHE, UNA PARTENZA MODERATA, LEGGERMENTE PIU' LENTA DEL RITMO GARA PREFISSATO.