mercoledì 21 maggio 2014

L'EFFETTO DEL VENTO E DELLA SCIA SULLA VELOCITÀ IN BICICLETTA E LA TECNICA DEL DOPPIO VENTAGLIO

"Il ciclismo è uno sport individuale che si gioca a squadre"(Lazzari). 

Questo paradosso è ben comprensibile quando si osservano i dati di alcuni studi sul risparmio energetico di un ciclista che pedala in scia ad un altro ciclista alle varie distanze oppure dietro ad un gruppo più o meno numeroso di altri ciclisti.

La tabella mostra le percentuali di risparmio ad una velocità di 40 km/h.

fonte:http://www.pianetaciclismo.com/categoria/tecnica/aerodinamica_scia/2.html

Il risparmio è ovviamente proporzionale alla velocità di marcia: all'aumentare dell'andatura, aumenta la percentuale di risparmio energetico di chi sta "in scia" rispetto a chi sta tirando.
fonte:http://www.pianetaciclismo.com/categoria/tecnica/aerodinamica_scia/2.html

Nel caso in cui il vento soffi in senso  direttamente opposto alla marcia, la velocità dell'aria è data dalla somma della velocità del ciclista + quella del vento, pertanto chi rimane in scia spende notevolmente meno per andare alla stessa velocità di chi è esposto. Ad esempio a 30 km/h di marcia con 20 km/h di vento a sfavore, il risparmio è l'equivalente a quello di un'andatura a 50km/h in condizioni di aria ferma.

Nel caso molto più probabile di vento laterale, la velocità del vento si somma alla velocità del ciclista solo per la componente vettoriale parallela al senso di marcia.

La tecnica ciclistica più elaborata per minimizzare l'effetto del vento laterale è il ventaglio doppio.
Per la tecnica del ventaglio semplice clicca qui

Il ventaglio doppio
L'andatura con vento obliquo da sinistra è mantenuta alta dal ciclista n.1 ed in misura minore dal ciclista n. 5.  I ciclisti maggiormente protetti sono i n. 2,3,4.
Il ciclista n.1, dopo aver lavorato per tenere l'andatura a velocità sostenuta , si sposta dietro, andando ad occupare la posizione del n.5 e viene rimpiazzato dal n.2 che mantiene alta l'andatura dopo aver recuperato in posizione protetta.
I cambi continuano seguendo l'andamento antiorario indicato dalle linee rosse.

La corretta esecuzione è abbastanza semplice tra compagni di squadra (es. cronometro a squadre) ma diventa complessa nel momento in cui siano presenti componenti di squadre diverse, talvolta non accomunate dalla stessa intenzione di velocizzare la marcia e che agiscono rompendo la regolarità dei cambi o sfruttando l'azione della squadra con il maggior numero di componenti, senza contribuire a "tirare".