lunedì 17 luglio 2017

TRANSLOVENIJA EXPRESS #6 Laško – Celje - Šentjur - Smarje Pri Jelsah 38 km - 708 d+


TRANSLOVENIJA EXPRESS #6 Laško – Celje - Šentjur - Smarje Pri Jelsah km 38 708 d+

Domenica 21 maggio 2017

Sole – ventilato




La mattina non potrebbe cominciare meglio, con una colazione da “campioni”, molto proteica e musica rock anni '90.
Mentre faccio lo zaino smette di piovere ed esce un bel sole.
Saluto i simpatici ospiti ed esploro il bel centro storico di Laško, nella luce della domenica mattina di Maggio. L'atrmosfera è molto rilassata, in confronto alla dura giornata di ieri. Le energie fluiscono.
DOMENICA DI PRIME COMUNIONI A LASKO

LUNGO LA SAVINIJA 
Il primo tratto di strada, in direzione Celje è molto piacevole, sul lato destro della Savinija, con continui saliscendi e molte zone d'ombra. A tratti costeggio la ormai familiare ferrovia.

LA VALLE DELLA SAVINIJA
Raggiungo la terza città slovena in 11 km e mi inerpico per una collinetta, nel folto del bosco, per raggiungere la zona panoramica dell'antico castello. La salita su sentiero spacca le cosce, nonostante sia già caldo, a causa delle forti pendenze.
CASTELLO DI CELJE
Discendo quindi su asfalto ed evito di entrare in città, proseguendo verso Teharje (km 16) dove, dopo un ristoro a base di dolci locali in un ristorante, mi immetto sulla strada principale 107 che costeggia il fiume Voglajna, all'interno della sua valle.
CELJE
Proseguo nella bella vallata aperta ed agricola in totale solitudine, salvo qualche persona incontrata a Šentjur (Km 24), dove mi rifornisco di acqua e di cibo. Il percorso è in lievissima, costante salita.
Poco dopo il 26° km , inizio a percepire una sensazione strana, una sorta di giramento di testa. Rallento fino a camminare, bevo, integro sali minerali e in qualche modo, senza miglioramenti raggiungo Grobelno (km 28) intorno alle 15.
Sospetto che la stanchezza del giorno precedente, unita al sole delle ore centrali e al vento costante mi abbiano chiesto il conto.
Qui faccio una sosta di almeno 30', al fresco, sotto la pergola di un bar e bevo un doppio caffè, osservando le discussioni tra i giovani locali, intorno a ragazze e motori. La sensazione di straniamento cala leggermente ma l'obbiettivo di raggiungere Rogaška Slatina in serata, distante ancora 22 km mi appare inverosimile se non con uno sforzo poco piacevole.
Ripiego per fermarmi a Smarje pri Jelsah a 10 km e prenoto con Booking una stanza in un B'n B: Guest house Sobe Šilec.
Scelta che si rivelerà vincente.
Di passo copro i 10 km , superando anche una piccola salita ( circa 100 metri di dislivello) che mi immette nella valle adiacente e raggiungo, in mezzo ai campi di grano verde la mia meta.
LA VALLE DI SMARIJE PRI JELSAH
Smarje è famosa per il suo “calvario”, una collinetta di 100 metri su cui sorge la chiesa di San Rocco (Sveti Rok), raggiungibile tramite una via crucis ripidissima, interrotta da cappelle votive con rappresentazioni stautarie a dimensioni reali, di epoca barocca, colorate.
IL CALVARIO

IL PANORAMA DA SVETI ROK
Appoggio lo zaino e libero dal peso, dimenticando la sensazione che mi ha accompagnato nelle ultime due ore, con le gambe calde, tento la scalata in velocità fino alla chiesa. Strava mi restituisce un bel risultato: 3° assoluto. Avrei potuto far meglio, perché il segmento considerato inizia dalla parte ciottolata della via crucis, mentre ho iniziato a “spingere” dall'inizio della salita. Tempo di sforzo: 5'43''.

Rientro al B 'n B e mi godo la compagnia della simpatica famiglia ospitante: Zvonko, Simona e Pija, studentessa di economia a Maribor.
La villetta in stile montanaro moderno è accogliente, così come la birra, i biscottini al cioccolato ed il tuffo in piscina che mi vengono offerti mentre chiacchieriamo in inglese. Zvonko, ex cestista, mi mostra la sua spa privata, con annessa stanza delle cene tra amici. Simona è orgogliosissima del suo orto biologico.


Mi consigliano una trattoria/pizzeria lì vicina dove mangio trota con patate, vino di Jeruzalem (zona che raggiungerò tra qualche giorno) caffè con 10€.

A bordo piscina mi godo il fresco mentre parlo via Face Time con mia moglie. La sensazione del pomeriggio è solo un ricordo.